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L'ANTICA TRADUZIONE DELLA TRANSUMANZA

La Transumanza è un’antica pratica di allevamento preservata dalle comunità dei territori rurali, candidata a diventare patrimonio culturale immateriale dell'umanità Unesco. La richiesta è stata presentata ufficialmente nel 2018 a Parigi dall'Italia per il tramite del Ministero delle Politiche Agricole, che ha coordinato la redazione del dossier di candidatura, informando che è stato formalmente avviato il processo di valutazione internazionale che porterà alla decisione da parte del Comitato di governo dell'Unesco nel novembre 2019.
La Transumanza, pratica di migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori in differenti zone climatiche lungo le vie semi-naturali dei tratturi, in Italia viene praticata nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno; oltre i paesi campani c’è, ad esempio, Amatrice, dove si svolgeva la grande festa dei pastori transumanti e Ceccano nel Lazio, Aversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, Frosolone in Molise al Gargano in Puglia. Ma pastori transumanti sono ancora in attività anche nell'area alpina, in particolare in Lombardia e nel Val Senales in Alto Adige.

Sia l’Università Federico II che altri centri di ricerca, come ad esempio, Biocult dell'Università del Molise, hanno presentato diverse pubblicazioni sulle potenzialità socioculturali ed economiche della transumanza nell'Appennino, parlando di "valorizzazione e rivitalizzazione degli spazi dedicati, così come delle pratiche e dei prodotti che ne derivano".
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L'ANTICA TRADUZIONE DELLA TRANSUMANZA

La Transumanza è un’antica pratica di allevamento preservata dalle comunità dei territori rurali, candidata a diventare patrimonio culturale immateriale dell'umanità Unesco. La richiesta è stata presentata ufficialmente nel 2018 a Parigi dall'Italia per il tramite del Ministero delle Politiche Agricole, che ha coordinato la redazione del dossier di candidatura, informando che è stato formalmente avviato il processo di valutazione internazionale che porterà alla decisione da parte del Comitato di governo dell'Unesco nel novembre 2019.
La Transumanza, pratica di migrazione stagionale di greggi, mandrie e pastori in differenti zone climatiche lungo le vie semi-naturali dei tratturi, in Italia viene praticata nelle regioni del Centro e del Mezzogiorno; oltre i paesi campani c’è, ad esempio, Amatrice, dove si svolgeva la grande festa dei pastori transumanti e Ceccano nel Lazio, Aversa degli Abruzzi e Pescocostanzo in Abruzzo, Frosolone in Molise al Gargano in Puglia. Ma pastori transumanti sono ancora in attività anche nell'area alpina, in particolare in Lombardia e nel Val Senales in Alto Adige.

Sia l’Università Federico II che altri centri di ricerca, come ad esempio, Biocult dell'Università del Molise, hanno presentato diverse pubblicazioni sulle potenzialità socioculturali ed economiche della transumanza nell'Appennino, parlando di "valorizzazione e rivitalizzazione degli spazi dedicati, così come delle pratiche e dei prodotti che ne derivano".